AGRICOLTURA

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09 - Gen - 2017

La storia e l’evoluzione dell’agricoltura vanno di pari passo con lo sviluppo tecnologico umano e lo sviluppo di conoscenze o tecniche di coltivazione. In generale nella storia dell’agricoltura si passa progressivamente, attraverso varie tappe, da un’agricoltura di sussistenza, ad un’agricoltura estensiva basata su latifondo e la rotazione delle colture fino ad un’agricoltura di tipo intensivo e specializzata, sempre più meccanizzata, con uso di fertilizzanti e tecniche di ingegneria genetica e con finalità di commercializzazione sul relativo mercato agricolo, sebbene queste tipologie di coltivazione continuino a coesistere tutt’oggi in diverse parti del mondo, legate al livello di sviluppo economico del rispettivo paese di interesse.

Origini

Dati dalla ricerca molecolare e archeologica generati nel corso degli ultimi 15 anni indicano che l’agricoltura è iniziata in modo indipendente in un’area del mondo molto più grande di quanto pensato in precedenza, e comprendente una vasta gamma di taxa. Almeno 11 regioni del Vecchio e del Nuovo Mondo sono stati coinvolti come centri indipendenti di origine, comprendenti regioni geograficamente isolate sulla maggior parte dei continenti, ma molti di più sono stati suggeriti. Il primo sviluppo è datato circa 11.500 anni fa, separatamente nella mezzaluna fertile e al Chogha Golan nel moderno Iran, dove orzo selvatico, grano e lenticchie sono stati coltivati e dove le forme domestiche di grano sono apparsi circa 9800 aC. L’agricoltura sarebbe quindi evoluta circa 10.000 anni fa attraverso la domesticazione.

Pur esistendo esempi di insediamenti stanziali anche notevoli precedenti all’avvio delle coltivazioni, fu l’introduzione dell’agricoltura a dare il via allo sviluppo di comunità sedentarie di sempre maggiori dimensioni, progressivamente strutturati in villaggi e città. L’economia dell’Egitto era basata sull’agricoltura e fu tra le prime popolazioni a utilizzare l’aratro in legno, e zappa; soprattutto nel bacino del Medio Oriente e del Mediterraneo, l’uomo, abbandonata la vita nomade per insediarsi stabilmente, cominciò ad addomesticare gli animali. L’allevamento garantiva una maggiore disponibilità di carne e latte, oltreché materie prime come lana e pelli e fino alla scoperta dei motori a scoppio, fu la più importante forza di lavoro come aiuto nell’aratura e nella fertilizzazione del terreno.

Il rapporto tra la proprietà della terra e ruolo sociale divenne ben presto fondamentale. Nel mondo classico e latino, il sistema agrario si basava sulla divisione della terra in funzione all’esigenza della città e sull’ager publicus oltreché nella rotazione biennale dove, in autunno, circa metà della terra veniva seminata con cereali e l’altra metà veniva lasciata a riposo (maggese). Il secondo anno s’invertivano le due porzioni.

   

Agricoltura Convenzionale o tradizionale
Metodo di coltivazione generalmente intensivo che utilizza prodotti chimici per la difesa e la concimazione delle piante.

 

Agricoltura integrata
Metodo di produzione agricola che tende a ridurre l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi, integrandoli con mezzi biologici, genetici e/o colturali. Generalmente chi adotta un metodo di coltivazione agricola integrata aderisce ad un disciplinare di produzione, redatto dall’ente pubblico o dal consorzio di tutela di quella produzione agricola, in cui sono stabiliti i principi attivi, le dosi e le epoche di somministrazione dei prodotti chimici di sintesi oltre ai mezzi di lotta alternativi ai parassiti (es. trappole).

Agricoltura Biologica
Metodo di produzione agricola, che non fa uso di prodotti chimici di sintesi e si propone di ristabilire le condizioni di equilibro naturale, ripristinando la fertilità del terreno e ricreando l’habitat ideale per la flora e la fauna utile.

 

Agri Toscana offrirà approfondimenti, spunti, dibattiti e nuove idee sul meraviglioso mondo dell’agricoltura !!

FRUTTETO

Il frutteto è una delle passioni di molti italiani. Poter “raccoglieri i frutti” delle nostre fatiche nel far crescere e curare le piante, è senza dubbio una delle attività che può dare maggiore soddisfazione in giardino. Molte piante da frutta, crescono bene con il clima di quasi tutte le regioni italiane, e per coltivare alcune piante da frutta, non serve uno spazion troppo grande. Ad Agri Toscana nei reparti  dedicati al frutteto potrai trovare numerosi consigli sulle coltivazione delle piante, sull’irrigazione, la moltiplicazione etc.

 

ORTO

Coltivando il nostro orto ci accorgiamo che esso non è solo il luogo fisico dal quale otteniamo ortaggi freschi, sani e saporiti, ma anche una finestra aperta sulla natura ed i suoi preziosi insegnamenti. Nell’orto impariamo a conoscere e rispettare il terreno, a prenderci cura delle piante osservandone crescita ed evoluzioni, dal trapianto alla raccolta. Ci rendiamo presto conto che se in questo splendido hobby il nostro impegno nel “fare” è determinante per raggiungere buoni risultati, abbiamo anche bisogno di alcune informazioni di base sulle esigenze primarie delle piante che vogliamo coltivare.. Ad Agri Toscana troverete risposte, consigli e guide per intraprendere al meglio la coltivazione del Vostro amato orto.

 

…. chi ha detto che l’ORTO è solo “Orizzontale..?                                          ORTO VERTICALE

L’orto verticale consiste in pratica in una disposizione in verticale dei contenitori che vengono usati per la coltivazione. Immaginiamo un balcone dove c’è poco spazio a disposizione, collocando i vasi su diversi ripiani possiamo utilizzare lo spazio in verticale per alloggiare molte più piante di quanto è possibile fare collocando i vasi a terra. L’utilizzo dei vasi però non è obbligatorio, nel tempo infatti si sono diffuse molte soluzioni creative realizzati da appassionati del verde, vieni ad Agri Toscana a scoprirle.

 

…. ma è solo “Orizzontale” e “Verticale” ?? …                                                 ORTO IN TERRAZZA

La coltivazione di frutta e verdura sul balcone o sul terrazzo di casa rappresenta l’ultima frontiera dell’agricoltura urbana ed ecosostenibile. Sempre più persone, stremate dal progressivo aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, decidono di creare degli orti anche negli spazi esterni degli edifici urbani. Per allestire un orto basta poco: un balcone o un terrazzo. Il secondo spazio è certamente più ampio del balcone, ma più piccolo della terrazza, la quale coincide con una copertura dell’edificio da usare come tetto o come area esterna per il relax e la creazione di orti e di giardini. Il terrazzo è, invece, uno spazio che si estende il lunghezza, proprio come un balcone, presentandosi come un corridoio largo al massimo un metro e mezzo. Esistono anche terrazzi più ampi, con un’estensione in larghezza di circa due o tre metri. Piccolo o grande che sia, il terrazzo è sempre uno spazio ideale per accogliere un orto fatto di frutta, verdura, ortaggi e piante aromatiche. Per coltivare tutte queste piante sul terrazzo servono tempo, ma soprattutto tanta pazienza, amore e rispetto per la natura. Vieni a scoprili e conoscerli ad Agri Toscana !!

 

 

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